Antica necropoli romana, diventata nel corso dei secoli una delle necropoli cristiane più rinomate d’Europa, gli Alyscamps ci hanno particolarmente colpito per il loro viale fiancheggiato da sarcofagi e cipressi. Dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, questo sito rimane una tappa imperdibile per comprendere la storia di Arles.
In questo articolo troverà alcuni consigli utili che la aiuteranno a prepararsi per la sua visita e a divertirsi!

Questa guida è completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare gli Alyscamps?
Vale la pena visitare gli Alyscamps? La nostra opinione:
Sì, gli Alyscamps meritano una visita. Questa antica necropoli, il cui viale fiancheggiato da sarcofagi e cipressi conduce alla chiesa romanica di Saint-Honorat, ci ha affascinati per la sua atmosfera al tempo stesso serena e ricca di storia. Dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, il sito ha ispirato anche Van Gogh e Gauguin.
È una delle attrazioni più belle di Arles.

Perché gli Alyscamps sono famosi?
La fama degli Alyscamps risale al IV secolo, con il martirio di San Genest, decapitato nel 303. Questo fatto ha conferito al luogo un’aura particolare, al punto che i fedeli provenienti da tutta Europa vi facevano trasportare i propri defunti lungo il Rodano, affinché fossero sepolti nelle vicinanze del santo. Riteniamo degno di nota il fatto che un semplice cimitero antico abbia acquisito nel corso dei secoli una tale notorietà religiosa.

Questo luogo deve la propria fama anche a Vincent van Gogh e Paul Gauguin, che nel 1888 dipinsero diversi quadri proprio qui, poche settimane prima della loro rottura. Van Gogh vi raffigurò i tronchi degli alberi e le tombe antiche sullo sfondo, mentre Gauguin scelse di eliminare ogni riferimento ai sarcofagi. Troverete del resto queste opere in diversi grandi musei del mondo.

DOVE ALLOGGIARE AD Arles
I nostri preferiti: quartieri e hotel
Centro di Arles, vicino a tutte le attrazioni
Hotel du Forum – vedi foto e disponibilità
Hotel Le Cloître – vedi foto e disponibilità
Trinquenaille, dall’altra parte del ponte
Hotel Mireille – vedi foto e disponibilità

Come arrivare: Alyscamps, Arles
Dove si trovano gli Alyscamps?
- A sud del centro storico di Arles
- Viale degli Alyscamps
- A 15 minuti a piedi dal centro di Arles
- Ecco una mappa con gli Alyscamps a sud-est:

Come arrivarci?
Dal centro di Arles, occorrono circa 15 minuti a piedi per raggiungere gli Alyscamps. Il viale principale del sito è accessibile e presenta una pavimentazione in ghiaia stabilizzata, il che lo rende percorribile per la maggior parte dei visitatori, comprese le persone con mobilità ridotta.
Parcheggio
All’ingresso del sito è disponibile un parcheggio gratuito, il che facilita l’accesso se vi spostate in auto.

I NOSTRI CONSIGLI PER NOLEGGIARE UN’AUTO A Provence
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- Scelga un’auto abbastanza potente (le strade sono ripide) ma compatta (alcuni passaggi sono stretti).
- Si ricordi di stipulare un’assicurazione completa (alcune strade sono tortuose e strette).
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
Vi consigliamo di preferire una visita al di fuori delle ore più calde della giornata, soprattutto nel periodo estivo, per godervi appieno la passeggiata tra i cipressi.
Durata della visita e principali difficoltà
Per visitare l’intero sito occorrono dai 30 minuti a un’ora. Il viale è accessibile e il suo fondo, costituito da ciottoli stabilizzati, consente un facile transito, anche per le persone con mobilità ridotta.

Consigli su come visitare
Le consigliamo di seguire il viale principale dall’ingresso fino alla chiesa di Saint-Honorat, situata all’altra estremità del sito. Questo percorso di visita consente di scoprire gradualmente i sarcofagi prima di arrivare di fronte al campanile ottagonale che chiude la prospettiva.

Visita con i bambini
Il fondo in ghiaia stabilizzata del viale principale consente una tranquilla passeggiata in famiglia. Il luogo, tranquillo e ombreggiato dai cipressi, si presta a una breve passeggiata, ideale per una visita con bambini piccoli.

Orari e prezzi
Gli Alyscamps sono aperti nei seguenti orari:
- Da novembre a febbraio: dalle 10:00 alle 17:00
- A marzo e a ottobre: dalle 9:00 alle 18:00
- Ad aprile e a settembre: dalle 9:00 alle 19:00
- Da maggio ad agosto: dalle 9:00 alle 20:00
- Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 5 €.
- Le ultime notizie sul sito web ufficiale qui.
Restauro
Il sito degli Alyscamps non dispone di un ristorante in loco. Nel centro di Arles, a 15 minuti a piedi, troverete diversi ristoranti.
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Un viale leggendario fiancheggiato da sarcofagi

Il viale degli Alyscamps si estende lungo l’antica via Aureliana, a est della città romana di Arelate. Fin dall’antichità, era consuetudine che i defunti venissero sepolti fuori dalle mura della città, il che spiega l’ubicazione della necropoli proprio in quel luogo.

Intorno al III secolo, le cremazioni cedettero gradualmente il posto alle sepolture, ed è proprio in quel periodo che i sarcofagi fecero la loro comparsa lungo il percorso, conferendo al sito il suo aspetto attuale.

Siamo rimasti colpiti dal numero di tombe ancora visibili oggi, nonostante i numerosi furti e le distruzioni avvenuti dopo la Rivoluzione francese. Troverete grande piacere nell’osservare le diverse forme e decorazioni di questi sarcofagi in pietra, disposti all’ombra dei cipressi secolari che costeggiano il viale.
Il portico romanico di Saint-Césaire-le-Vieux e la cappella di Saint-Accurse

All’ingresso del sito si erge un portico romanico, unico vestigio dell’antica chiesa di Saint-Césaire-le-Vieux, che un tempo apparteneva al convento di Saint-Césaire, fondato nel VI secolo. Ci siamo presi il tempo di osservare da vicino i suoi capitelli scolpiti, decorati in particolare con una maschera grottesca che ha catturato tutta la nostra attenzione.

Questo portico è annesso alla cappella di Saint-Accurse, costruita nel 1520 in espiazione della morte di Accurse de la Tour, un giovane nobile di Arles ucciso in duello da Antoine de Quiqueran de Beaujeu. Qui scoprirete un episodio meno noto della storia degli Alyscamps, a metà strada tra leggenda locale e architettura religiosa, a pochi passi dall’ingresso del viale.

Un’altra piccola cappella si trova poco più avanti lungo il sentiero che conduce alla chiesa di Saint-Honorat.

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La chiesa di Saint-Honorat, vestigia del Medioevo

All’estremità del viale sorge la chiesa di Saint-Honorat, costruita nell’XI secolo dai monaci di Saint-Victor di Marsiglia e successivamente ricostruita nel XII secolo in stile romanico provenzale.

Il progetto iniziale prevedeva una navata a cinque campate, ma, a causa della mancanza di fondi, fu completata solo la campata orientale, lasciando l’edificio incompiuto da otto secoli.

Il transetto è sormontato da una cupola su pilastri, a cui fa da cornice un campanile ottagonale a due piani, la cui decorazione si ispira direttamente all’architettura antica circostante. Abbiamo trovato questa silhouette particolarmente suggestiva, che richiama i sarcofagi romani allineati lungo il viale.

È proprio da questa chiesa che ha inizio il Cammino di Arles, uno degli itinerari storici che conducono a Santiago di Compostela.
Un luogo che ha ispirato Van Gogh e Gauguin
Nel 1888, Vincent van Gogh e Paul Gauguin dipinsero entrambi diverse tele agli Alyscamps, durante uno degli ultimi periodi della loro convivenza ad Arles, poche settimane prima della loro rottura definitiva. Van Gogh realizzò quattro dipinti di questo luogo, nei quali raffigurò i tronchi degli alberi come pilastri che incorniciano il viale, un tappeto di foglie color arancio e le tombe romane sullo sfondo.
Gauguin, dal canto suo, dipinge due tele che eliminano quasi del tutto ogni riferimento ai sarcofagi antichi. Troviamo affascinante il fatto che questi due artisti, che hanno vissuto nello stesso luogo e nello stesso periodo, abbiano offerto visioni così diverse di quel luogo. Potrete del resto ammirare queste opere in diversi grandi musei in tutto il mondo.

Una necropoli dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO
Dal 1981, gli Alyscamps figurano nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, nell’ambito dei monumenti romani e romanici di Arles. Questo riconoscimento internazionale sottolinea l’importanza storica del sito, che ha attraversato quasi duemila anni di storia, dalle prime tombe romane del IV secolo a.C. fino al suo incompiuto stato medievale.

Ciò che colpisce maggiormente è la rara continuità di questo luogo, rimasto per secoli uno spazio funerario e poi commemorativo, senza mai perdere la sua vocazione originaria. La chiesa di Saint-Honorat, dal canto suo, è classificata come monumento storico dal 1840. Percorrendo il viale, attraverserete così diverse fasi della storia di Arles, dal paganesimo antico al cristianesimo medievale.

La storia in breve
Ecco le date salienti che hanno segnato la storia degli Alyscamps:
- IV secolo a.C.: prime tombe lungo la via Aureliana, al di fuori delle mura di Arelate
- 303: martirio di san Genest, decapitato, che segna l’inizio della fama del luogo
- IV-V secolo: sviluppo della necropoli cristiana, dove vengono sepolti numerosi vescovi di Arles
- XI secolo: i monaci di Saint-Victor di Marsiglia costruiscono una prima chiesa dedicata a Saint-Honorat
- XII secolo: ricostruzione della chiesa in stile romanico provenzale, rimasta incompiuta (una campata su cinque previste)
- 1152: trasferimento delle reliquie di San Trofimo nella cattedrale di San Trofimo ad Arles
- XVII secolo: riorganizzazione del sito ad opera dei religiosi Minimi
- Dopo la Rivoluzione francese: numerosi sarcofagi e monumenti furono distrutti o sottratti
- 1840: la chiesa di Saint-Honorat viene dichiarata monumento storico
- 1888: Vincent van Gogh e Paul Gauguin realizzano diverse opere in quel luogo
- 1981: iscrizione degli Alyscamps nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nella categoria dei monumenti romani e romanici di Arles




