È un appassionato di architettura romanica? L’Abbazia di Notre-Dame de Sénanque vi attende nel cuore di una valle appartata, a pochi chilometri da Gordes, nel Luberon. Siamo rimasti colpiti dalla sobrietà di questo monastero cistercense del XII secolo, che ancora oggi ospita una comunità di monaci. Una visita fuori dal tempo, lontana dal trambusto dei paesi vicini.
Scoprite in questo articolo i nostri consigli utili, illustrati con immagini, per organizzare al meglio la vostra visita all’Abbazia di Sénanque e trascorrere un momento piacevole!

Questa guida è completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare l’Abbazia di Sénanque?
Vale la pena visitare l’Abbazia di Sénanque? La nostra opinione:
Sì, l’Abbazia di Sénanque merita una visita. Questo monastero romanico, tuttora abitato, offre un’occasione unica per immergersi nella vita cistercense. Abbiamo apprezzato l’HistoPad, che aiuta a comprendere come i monaci utilizzassero ogni spazio. Il paesaggio, incastonato nella sua vallata, invita al silenzio e alla contemplazione.
È una delle attività più belle del Luberon e a Gordes.
Scoprite qui le escursioni nel Luberon che includono l’Abbazia di Sénanque

Perché l’Abbazia di Sénanque è famosa?
L’abbazia deve la sua fama internazionale a un’immagine ormai diventata emblematica della Provenza: la sua facciata in pietra e il suo piccolo campanile ricoperto di lastre di ardesia che si stagliano dietro filari di lavanda in fiore. Al nostro arrivo, i fiori erano già stati raccolti, ma abbiamo constatato che il luogo non perdeva nulla del suo fascino.
Considerata una delle testimonianze più autentiche dell’architettura cistercense romanica, Sénanque è anche la quarta abbazia cistercense fondata in Provenza, dopo Aiguebelle, Silvacane e Le Thoronet. Infine, ciò che ci ha colpito di più è che lì vive e prega tuttora una comunità di monaci.

I nostri momenti preferiti
Ecco i 3 momenti che ci hanno colpito di più durante la nostra visita:
- La tranquillità della prima visita del mattino, quando l’abbazia si presenta quasi priva di visitatori.
- L’HistoPad, che illustra la vita quotidiana dei monaci e la destinazione d’uso di ogni sala.
- Una passeggiata nel chiostro, aperto verso il cielo e ideale per il raccoglimento.
- Prenoti qui la Sua escursione nel Luberon

DOVE ALLOGGIARE NEL Lubéron
I nostri preferiti:
A Gordes, un villaggio straordinario:
Hotel Mas des Romarins – vedi foto e disponibilità
Nei dintorni di Mane e Forcalquier:
Hotel Couvent des Minimes – vedi foto e disponibilità
Nei dintorni di Menerbes, nel cuore dei villaggi:
Hotel Bastine de Marie – vedi foto e disponibilità

Scoprite la nostra selezione: dove soggiornare nel Luberon
Come arrivare e mappa: Abbazia di Sénanque, Gordes
Dove si trova l’Abbazia di Sénanque?
- Nel comune di Gordes, a 5 km a nord del paese, nel dipartimento del Vaucluse,
- Tempo di percorrenza da Gordes: 10 min,
- Tempo di percorrenza da L’Isle-sur-la-Sorgue: 30 min,
- Tempo di percorrenza da Avignone: 1 ora.
- Ecco una mappa per aiutarla a trovare la strada:

Come arrivarci?
Avete a disposizione diverse opzioni per raggiungere l’abbazia:
- L’auto: è la soluzione più semplice. Da Coustellet, seguite la D900 in direzione di Gordes, quindi imboccate la D177 sulla vostra sinistra poco dopo l’ingresso del paese, in direzione di Venasque. Attenzione: dal 15 marzo al 30 settembre, la D177 è a senso unico nel tratto di ritorno: occorre proseguire a sinistra in direzione di Venasque, quindi svoltare a destra sulla D244 dopo 4 km per tornare verso Gordes. Questo senso unico è permanente per autobus, camper e autocarri.
- A piedi: occorrono 30 minuti di cammino dal paese di Gordes.
- Il treno: le stazioni più vicine sono quelle di Cavaillon (21 km), L’Isle-sur-la-Sorgue (22 km), Carpentras (23 km) e Avignone (40 km). È quindi necessario completare il tragitto in taxi, poiché nessuna linea di autobus raggiunge direttamente l’abbazia (da verificare). Il sito ufficiale riporta un elenco di diversi taxi locali.
- Il tour organizzato: numerose escursioni nel Luberon prevedono una sosta all’abbazia. Qui potete trovare le opzioni.

Parcheggio
Un ampio parcheggio gratuito è a disposizione dei visitatori. Raggiungerete quindi l’abbazia in pochi minuti a piedi (circa 5 min). Si prega di notare che in tale area sono vietati la sosta notturna e il campeggio.
Dal parcheggio occorre percorrere a piedi un sentiero che attraversa il bosco per raggiungere l’abbazia.

I NOSTRI CONSIGLI PER NOLEGGIARE UN’AUTO A Provence
- Confronti i prezzi sulla nostra piattaforma preferita: DiscoverCars – uno dei siti meglio valutati.
- Scelga un’auto abbastanza potente (le strade sono ripide) ma compatta (alcuni passaggi sono stretti).
- Si ricordi di stipulare un’assicurazione completa (alcune strade sono tortuose e strette).
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
Vi consigliamo di effettuare la visita al mattino presto, in modo da poter godere della tranquillità del luogo. È indispensabile prenotare: si ricordi di acquistare il biglietto online prima di partire. Un altro aspetto importante è che nella valle non si riceve alcun segnale di telefonia mobile. Vi invitiamo quindi a prenotare il biglietto e l’itinerario in anticipo!
Se sogna la famosa foto dei campi di lavanda in fiore, le consigliamo di programmare la visita nel periodo della fioritura, che va generalmente da metà giugno a metà luglio. Da parte nostra, siamo arrivati dopo il raccolto: i campi erano già stati mietuti. Tenete presente che questo periodo è anche il più affollato dell’anno.

Durata della visita e principali difficoltà
Prevedete dai 30 ai 45 minuti per una visita libera e un’ora per la visita guidata. Prevedete un po’ di tempo in più se desiderate curiosare nel negozio del monastero.
L’abbazia medievale presenta diverse scale e numerosi gradini. L’accesso è quindi molto difficile per le persone con mobilità ridotta e impossibile per chi utilizza una sedia a rotelle. Si ricorda inoltre che Sénanque rimane un luogo di vita monastica: è richiesto un abbigliamento adeguato e va rispettato il silenzio. Non sono ammessi animali, ad eccezione dei cani guida.

Consigli su come visitare
La visita consente di accedere alla chiesa abbaziale, all’antico dormitorio, al chiostro, alla sala del “chauffoir” e alla sala capitolare. Le suggeriamo di dedicare innanzitutto un po’ di tempo all’osservazione della facciata dall’esterno, per poi seguire il percorso proposto dall’HistoPad o dalla guida. Abbiamo concluso la visita con il negozio, situato all’uscita.

Visita con i bambini
Riteniamo che le tariffe siano accessibili alle famiglie: l’ingresso è gratuito per i bambini di età inferiore ai 6 anni e costa 4 € per i ragazzi dai 6 ai 17 anni. Buone notizie per le famiglie numerose: la gratuità si applica a partire dal terzo figlio di età inferiore ai 18 anni.
L’HistoPad, che ricrea le sale in modo interattivo, può, a nostro avviso, catturare l’attenzione dei più giovani. Li prepari comunque al silenzio richiesto in questo luogo di preghiera, nonché alla presenza di numerose scale, poco adatte ai passeggini.

Orari e prezzi
Le visite libere (non guidate) sono possibili nei seguenti orari:
- Dal lunedì al sabato: dalle 9:45 alle 11:00 e dalle 13:00 alle 17:00 (ultimo ingresso),
- La domenica: dalle 13:00 alle 17:00 (ultimo ingresso).
Di seguito sono riportate le tariffe per le visite individuali:
- Visita guidata: 8 €,
- Visita autonoma con HistoPad: 8 €,
- Studenti (dai 18 ai 25 anni, previa esibizione della tessera studentesca): 6 €,
- Bambini dai 6 ai 18 anni non compiuti: 4 €, gratuito a partire dal terzo bambino,
- Gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni, guide turistiche (previa esibizione del tesserino), sacerdoti e religiosi.
- È indispensabile prenotare. Potete prenotare la vostra fascia oraria qui. Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .

Visite guidate
L’abbazia raccomanda vivamente la visita guidata. La visita, della durata di 1 ora, è condotta in francese da una guida-conferenziera nei seguenti orari:
- Dal lunedì al sabato: alle 10:00, alle 10:30, alle 13:30, alle 14:30, alle 15:30, alle 16:30 e alle 17:00,
- La domenica: alle 13:30, alle 14:30, alle 15:30, alle 16:30 e alle 17:00.
Se non parlate francese, optate per la visita autonoma con HistoPad, disponibile in 11 lingue (francese, inglese, tedesco, italiano, spagnolo, olandese, cinese, giapponese, polacco, coreano e portoghese). Lo abbiamo trovato ben concepito per illustrare la vita dei monaci in ogni spazio.

Alloggio
L’abbazia dispone di una struttura ricettiva monastica che accoglie coloro che desiderano intraprendere un ritiro spirituale. Precisiamo che non si tratta di una struttura ricettiva turistica tradizionale: il soggiorno va concordato con il fratello albergatore, che è a vostra disposizione.
Restauro
Non vi è alcun ristorante in loco. Il negozio del monastero propone invece prodotti tipici locali, ideali per una breve pausa golosa. Per un vero e proprio pasto, la soluzione più semplice è recarsi al villaggio di Gordes, situato a 5 km di distanza, dove troverete diversi ristoranti.

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Un’abbazia cistercense nel cuore della vallata
Ancor prima di varcare le porte, il sito si rivela in tutta la sua semplicità. La scelta del luogo non è affatto casuale: essa risponde alle prescrizioni dell’ordine cistercense, che voleva che i propri monasteri fossero situati lontano dalle città.
La facciata e i campi di lavanda
Scendendo dal parcheggio, abbiamo scoperto l’abbazia adagiata in fondo a una stretta vallata lunga circa 1 km e larga 300 m. I monaci fondatori vi trovarono tutto il necessario: pietra, legno, terreni coltivabili, pascoli e, soprattutto, un corso d’acqua, la Sénancole.

Davanti alla facciata si estendono i famosi filari di lavanda, coltivati dalla comunità. Sapevate che nel Medioevo in questo luogo sorgeva il cimitero dei monaci? Godetevi il panorama dal sentiero, poiché l’accesso ai campi è vietato per salvaguardare i raccolti. Siamo rimasti sorpresi dalla serenità del luogo, anche senza i fiori.
La chiesa abbaziale
Costruita per prima, nel punto più elevato del sito, la chiesa abbaziale definisce la struttura complessiva del monastero. Siamo rimasti colpiti dalla sua essenzialità: né dipinti, né vetrate decorate, ma solo linee pulite e proporzioni armoniose. Questa sobrietà, prevista dalla regola cistercense, non permette che nulla distragga il monaco dalla sua preghiera.

Osservate attentamente la pianta a croce latina, i gradini che conducono al santuario e la cupola del transetto, decorata con i simboli dei quattro evangelisti. Nel transetto si trova anche la tomba di Geoffroy de Venasque, signore e benefattore dell’abbazia. Anche oggi abbiamo appreso che i monaci vi si riuniscono sette volte al giorno e una volta durante la notte.


Sulle orme dei monaci
Il proseguimento della visita conduce negli edifici conventuali, dove si svolgeva la vita quotidiana della comunità. Ogni sala ha una funzione specifica, che l’HistoPad e le guide illustrano in modo vivace.
L’ex dormitorio
Lunga oltre 30 metri, l’antica sala comune poteva ospitare una trentina di monaci. Nel XII secolo, ognuno disponeva semplicemente di una stuoia, di un cuscino e di una coperta, e dormiva vestito per potersi recare rapidamente in chiesa durante la funzione notturna.

Alzi lo sguardo verso la rosa a dodici lobi, che lascia entrare la luce del tramonto, e verso le dodici finestre a tutto arco. Abbiamo appreso che Sénanque fu all’avanguardia in materia di comfort: già alla fine del XIV secolo, il re autorizzò la creazione di nicchie individuali. Da parte nostra, abbiamo sorriso quando abbiamo scoperto la presunta origine della filastrocca «Frère Jacques».

Il chiostro
Cuore della vita monastica, il chiostro collega i vari edifici senza che sia necessario uscire dalle mura. Abbiamo apprezzato la morbidezza della luce che inonda le sue gallerie, affacciate su un piccolo giardino centrale.

Ogni galleria aveva una propria funzione: quella orientale, adiacente alla chiesa, era destinata alle attività spirituali; quella settentrionale, alla lettura; mentre quella occidentale era riservata alle cure del corpo, come il lavaggio delle mani prima del pasto. Si prenda il tempo di soffermarsi un istante in questo luogo di meditazione. Lì abbiamo percepito la calma che ancora regna in questo luogo, poiché la Regola impone il silenzio in ogni momento.

La sala capitolare
Completata nel 1202, la sala capitolare si raggiunge scendendo tre gradini, un gesto simbolico che ricorda l’umiltà richiesta prima di prendere la parola. Lungo le pareti si snodano delle panche di pietra che incorniciano la sede del Padre Abate.

Siamo rimasti colpiti dalla sua acustica: grazie alle sei crocette di ogive, la voce risuona senza sforzo. Tendete l’orecchio e immaginate le riunioni che vi si tengono ogni sera. Infatti, la sala è ancora in uso: i monaci vi leggono la Regola, prendono le decisioni della comunità e vi eleggono il loro abate. Abbiamo trovato commovente questo legame intatto tra la tradizione medievale e la vita odierna.

Lo scaldino
Costruita tra il 1185 e il 1200, la sala dei monaci, detta anche “chauffoir”, era l’unica stanza riscaldata dell’abbazia oltre alla cucina. Lì si meditava, si leggeva, si rammendavano i vestiti. Nell’angolo nord-est, uno scriptorium consentiva di redigere le carte e di copiare le opere.

Abbiamo osservato a lungo il camino del XII secolo e la sua cappa conica, nonché l’unico pilastro centrale che sostiene le volte. Osservate più da vicino il suo capitello: i gigli capovolti che vi sono raffigurati ricordano la devozione dei fondatori alla Vergine Maria. Abbiamo inoltre appreso che una scala conduceva alle latrine, situate sopra un ruscello.

È ora di prenotare!
Confronta tutto: compagnie, prezzi, orari e disponibilità.
Un’abbazia ancora viva
Sénanque non è un museo statico. Dal 1988 vi risiede una comunità cistercense che apre una parte della propria dimora ai visitatori, cosa che rimane piuttosto rara per un luogo di culto.
L’HistoPad per fare un viaggio nel tempo
Durante la nostra visita libera abbiamo utilizzato l’HistoPad, un tablet digitale incluso nel biglietto. Questo strumento ci ha permesso di comprendere meglio come vivessero i monaci nel Medioevo e come occupassero ogni spazio dell’abbazia.

Disponibile in 11 lingue, è particolarmente indicato per i visitatori non francofoni, che non possono seguire la visita guidata in francese. Avrete così l’opportunità di vedere le sale così come erano un tempo. Da parte nostra, lo abbiamo trovato ben concepito, senza per questo distogliere lo sguardo dall’architettura reale.
La comunità e il negozio del monastero
Durante le visite, i monaci si ritirano in clausura per proseguire la loro vita di preghiera, scandita dalla Regola di San Benedetto. Vivono del proprio lavoro: coltivazione del lavandino, oliveto, apiario e attività ricettiva monastica. Abbiamo compreso che i biglietti d’ingresso e il negozio finanziano in gran parte la manutenzione e il restauro del monastero.

Qui potrete scoprire i prodotti di Sénanque, ma anche quelli di oltre cinquanta abbazie e monasteri. Troverete inoltre profumi della Provenza e un ampio spazio dedicato alla libreria. Abbiamo trascorso lì un momento piacevole prima di rimetterci in viaggio.
La storia in breve
Nelle pietre di Sénanque si leggono quasi 900 anni di storia. Ecco i punti salienti da tenere a mente prima della vostra visita:
- 1148: alcuni monaci cistercensi provenienti dall’abbazia di Mazan, nell’Ardèche, fondano l’abbazia nella valle della Sénancole. Si ritiene che il nome del luogo derivi dal latino «Sana Aqua», ovvero «acqua salubre».
- 1160-1220: la costruzione si protrasse per 60 anni, articolandosi in diverse fasi: dapprima il coro e il transetto della chiesa, poi l’ala dei monaci, il refettorio, il chiostro e infine l’edificio dei frati conversi.
- XIII-XIV secolo: è l’età d’oro. Grazie alle donazioni dei signori locali, l’abbazia possiede mulini, granai e case da Marsiglia a Carpentras. Lì vivono circa quaranta fratelli.
- XV secolo: la Guerra dei Cento Anni, le carestie e le epidemie colpiscono la regione. Nel 1439 erano rimasti solo 3 monaci.
- 1544: una banda armata di valdesi (movimento religioso dissidente) attacca l’abbazia e ne incendia la parte meridionale.
- 1791: durante la Rivoluzione francese, l’abbazia viene venduta come bene nazionale.
- 1854-1903: una comunità si insedia nuovamente e restaura i luoghi, prima di essere espulsa più volte in seguito alle leggi contro le congregazioni religiose.
- 1921: una parte dell’abbazia viene dichiarata Monumento storico. Nel 1926, Sénanque divenne un priorato dell’abbazia di Lérins.
- 1969-1988: l’abbazia viene affittata a Paul Berliet, un industriale che la restaura e vi istituisce un centro culturale.
- 1988: alcuni monaci cistercensi provenienti da Lérins tornano a Sénanque. Lì vivono tuttora secondo la Regola di San Benedetto.

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Domande frequenti
Quando è possibile ammirare la lavanda in fiore all’Abbazia di Sénanque?
La lavanda fiorisce generalmente da metà giugno a metà luglio, prima di essere raccolta dalla comunità. Al momento della nostra visita, la raccolta era già stata effettuata. Se la foto dei campi di violette vi sta particolarmente a cuore, vi invitiamo a informarvi prima di programmare la vostra visita.
È possibile partecipare alla messa presso l’Abbazia di Sénanque?
Sì, le messe e le funzioni celebrate dai monaci sono aperte al pubblico. È tuttavia opportuno rispettare la tranquillità del luogo: è vietato scattare fotografie e registrare audio. Gli orari delle funzioni religiose sono pubblicati sul sito ufficiale dell’abbazia.
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