È un appassionato di storia antica? Il sito archeologico di Glanum vi aspetta a Saint-Rémy-de-Provence, ai piedi delle Alpilles. Siamo rimasti colpiti dalla densità dei resti gallici, greci e poi romani che si susseguono in questo spazio ristretto.
In questo articolo troverai alcuni consigli utili che ti aiuteranno a prepararti per la tua visita e a divertirti!

Questa guida è completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare il sito archeologico di Glanum
Vale la pena visitare Glanum? La nostra opinione:
Sì, il sito archeologico di Glanum merita una visita. Questo sito riunisce in un unico luogo resti gallici, greci e romani attorno a una sorgente sacra ancora oggi visibile. Le Antiche, l’arco e il mausoleo, figurano tra i monumenti antichi meglio conservati della Provenza.
È una delle attività più interessanti di Saint-Rémy-de-Provence.

Perché Glanum è famosa?
Glanum deve la propria fama all’arco e al mausoleo, due monumenti rimasti visibili nel corso dei secoli mentre il resto della città scompariva sotto i sedimenti alluvionali. Questo complesso, denominato «les Antiques», viene menzionato già nel 1555 da Nostradamus nelle sue Centurie, ben prima che gli scavi del XX secolo rivelassero l’antica città sepolta.

Il sito, dichiarato monumento storico, è stato inoltre oggetto di una guida archeologica di riferimento pubblicata dalle Éditions du Patrimoine. La sua fama è dovuta anche alla sua posizione, a pochi minuti a piedi dal monastero dove Vincent van Gogh dipinse alcuni dei suoi quadri più famosi.
I nostri momenti preferiti
Ci è piaciuto:
- salire fino ai belvedere allestiti sulla collina, da cui la vista si estende su tutto il sito e sulle Alpilles circostanti.
- Anche la discesa verso la sorgente sacra, coperta da arcate, ci ha profondamente colpiti: lì si percepisce ancora oggi il carattere religioso del luogo, dedicato da secoli al dio guaritore Glan.
- la combinazione di storia e natura, con le formazioni rocciose e gli splendidi alberi

DOVE ALLOGIARE A Saint-Rémy-de-Provence
I nostri preferiti:
- In città:
Hotel Sous les Figuiers – vedi foto e disponibilità
Hotel Mas des Carassins – vedi foto e disponibilità
- Nella campagna circostante:
Hotel Château des Alpilles – vedi foto e disponibilità

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Come arrivare: Glanum, Saint-Rémy-de-Provence
Dove si trova Glanum?
- A sud di Saint-Rémy-de-Provence, in direzione dei Baux-de-Provence
- Viale Vincent Van Gogh
- Ai piedi del massiccio delle Alpilles, all’imbocco di una gola che conduce al Mont Gaussier
- A pochi minuti a piedi dal Monastero di Saint-Paul-de-Mausole

Come arrivarci?
Dal centro di Saint-Rémy-de-Provence, occorrono circa 20 minuti a piedi per raggiungere il sito.
In auto, da Avignone, prendete la D571 e poi la D5; da Arles, la D17 fino a Les Baux-de-Provence e poi la D5; da Salon-de-Provence, l’A7 o la N538 fino a Cavaillon, quindi la D99 e la D5.
Proprio accanto al Mausoleo si trova anche una fermata dell’autobus denominata “Site de Glanum”.

Parcheggio
Un parcheggio si trova proprio in avenue Vincent Van Gogh, all’ingresso del sito, con posti a pagamento. Potete anche parcheggiare nel centro di Saint-Rémy-de-Provence e raggiungere il sito a piedi.

I NOSTRI CONSIGLI PER NOLEGGIARE UN’AUTO A Provence
- Confronti i prezzi sulla nostra piattaforma preferita: DiscoverCars – uno dei siti meglio valutati.
- Scelga un’auto abbastanza potente (le strade sono ripide) ma compatta (alcuni passaggi sono stretti).
- Si ricordi di stipulare un’assicurazione completa (alcune strade sono tortuose e strette).
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
Vi consigliamo di preferire una visita al mattino, soprattutto in estate, poiché il sito offre poca ombra. Se possibile, eviti i mesi di luglio e agosto nelle ore più calde. Si prega di notare che gli orari potrebbero subire variazioni in alcuni giorni di luglio a causa del Festival di Avignone e del Festival Glanum.

Durata della visita e principali difficoltà
Una visita libera dura in genere da un’ora e mezza a due ore.
La struttura è certificata “Tourisme & Handicap”.
Come in ogni sito archeologico, il terreno presenta alcune irregolarità in alcuni punti. Il sito è molto vasto e richiede una buona dose di camminata.

Inoltre, i viali principali rimangono accessibili alle persone in sedia a rotelle e ai passeggini, ma in alcune zone è necessario superare gradini e pietre. Ad esempio, l’accesso alla fonte sacra avviene tramite una scalinata. E per salire al belvedere ci sono diverse scale.
All’ingresso sono disponibili sedie pieghevoli per consentirvi di riposarvi durante il viaggio.

Consigli su come visitare
All’ingresso viene consegnato un opuscolo informativo, disponibile in dieci lingue. Le consigliamo di seguire il percorso nell’ordine cronologico proposto, dal quartiere ellenistico al santuario della fonte sacra, passando per il centro monumentale romano. Non esitate a fare una deviazione verso i belvedere per godervi una vista panoramica prima di ridiscendere.

Visita con i bambini
Il sito propone un libretto-gioco che trasforma la visita in una vera e propria indagine da archeologo in erba. I vostri bambini potranno avvicinarsi alle tecniche di scavo, all’uso della cazzuola e del pennello, e provare a ricostruire la disposizione interna di una casa romana sulla base degli oggetti rinvenuti. Un’esperienza che renderà la visita divertente per tutta la famiglia.

Orari e prezzi
L’arco e il mausoleo si trovano all’esterno del sito archeologico; l’accesso è gratuito e senza restrizioni.
Per quanto riguarda il sito archeologico, ecco le informazioni pratiche.
Orario:
- Dal 1° luglio al 28 agosto: dalle 8.30 alle 18.00
- Dal 1° aprile al 30 giugno e dal 29 agosto al 30 settembre: dalle 9:30 alle 18:00
- Dal 1° ottobre al 31 marzo: dalle 10:00 alle 17:00 (dalle 10:00 alle 16:00 il 24 e il 31 dicembre), chiuso il lunedì
- Da notare: l’ultimo ingresso al monumento è consentito 45 minuti prima della chiusura. Il sito rimane chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio, il 1° e l’11 novembre, nonché il 21 e il 25 dicembre.
- Le ultime notizie sul sito web ufficiale qui.
Tariffe:
- Tariffa individuale: 9 €
- Biglietto combinato Glanum e Hôtel de Sade: 12 €
- Biglietto combinato per Glanum e Montmajour: 14 €
Gratuità:
- Meno di 18 anni
- 18-25 anni (cittadini dell’Unione Europea e residenti non europei in regola sul territorio francese)
- Persona con disabilità e il suo accompagnatore
- Persona in cerca di lavoro, previa presentazione di un attestato rilasciato da meno di 6 mesi
- Abbonamento scolastico in corso di validità
- La prima domenica dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre

Visite guidate
La visita si svolge in modo autonomo, avvalendosi del documento consegnato all’ingresso o di un’audioguida disponibile in francese, inglese, tedesco, spagnolo e italiano con un supplemento di 3 €. Per i gruppi è prevista una visita guidata su prenotazione obbligatoria; in alcuni fine settimana vengono inoltre organizzate visite guidate occasionali, secondo un calendario disponibile sul sito ufficiale.

Restauro
All’interno della struttura è presente un bar-ristorante che offre un servizio di pranzo da aprile a ottobre. Al di fuori di questo periodo, vi consigliamo di recarvi nel centro di Saint-Rémy-de-Provence per pranzare o cenare.

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Le Antiche: l’arco municipale e il mausoleo dei Julii
All’ingresso del sito, dall’altra parte della strada, si ergono i due monumenti che hanno reso famosa Glanum ben prima che la città venisse riscoperta. L’accesso non è soggetto a restrizioni (è gratuito e disponibile a qualsiasi ora).

Il mausoleo, un cenotafio eretto tra il 30 e il 20 a.C., raggiunge un’altezza di circa 18 metri. Fu costruito da tre fratelli della famiglia dei Julii in onore del padre e del nonno, come ricorda l’iscrizione. Siamo rimasti sorpresi dal livello di dettaglio dei bassorilievi che adornano il suo basamento, nonostante l’erosione del tempo: alcuni elementi danneggiati sono stati infatti restaurati tra il 2007 e il 2008.

L’arco municipale, un po’ più modesto con i suoi attuali 8 metri di altezza, un tempo segnava l’ingresso della città. Noterete la sua somiglianza con l’Arco di Trionfo di Orange, di cui costituisce una versione in scala ridotta. Insieme, questi due monumenti hanno dato il nome alle «Antiques» di Saint-Rémy-de-Provence.

Proiettarsi nel futuro
Già all’ingresso del sito, un modello ricostruisce l’intera città antica così come si presentava nel suo periodo di massimo splendore. Abbiamo trovato questo strumento particolarmente utile per immaginare come fossero un tempo, poiché i resti visibili sul terreno rendono talvolta difficile immaginare la grandezza degli edifici originari.

In questo luogo vengono inoltre proiettati dei video che offrono una ricostruzione visiva di Glanum, compresi i templi, il foro e le terme. Si prenda qualche minuto per osservarle prima di iniziare il percorso: forniscono indicazioni preziose per il prosieguo della visita.

È ora di prenotare!
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Il quartiere ellenistico: abitazioni, mercato e terme romane

Percorrendo la via principale, lastricata con ampie lastre che nascondono l’antica rete fognaria, attraverserete il quartiere residenziale di Glanum. La Maison des Antes, tipica dimora mediterranea disposta attorno a un bacino, sorge accanto alla Maison d’Atys e di Cibele: quest’ultima prende il nome da un bassorilievo in marmo rinvenuto durante gli scavi, raffigurante il pastore Atys, che secondo la leggenda fu trasformato in un pino dopo aver tradito il proprio voto di castità nei confronti della dea Cibele.

Poco più in là si trovava il mercato ellenistico, costituito da diverse botteghe disposte attorno a un cortile circondato da colonne doriche, di cui i Romani hanno successivamente asportato una parte per costruirvi una cappella dedicata alla Bona Dea.
Abbiamo inoltre individuato le grandi terme, riconoscibili per i loro locali riscaldati tramite ipocausto e per la loro vasca da nuoto alimentata da una fontana a forma di maschera teatrale. Si prenda il tempo di osservare la palestra adiacente, destinata all’attività fisica, prima di proseguire il suo percorso.

Il centro monumentale romano: foro, basilica e templi gemelli
Nel cuore del sito si estende il foro, realizzato durante il regno di Augusto, periodo in cui Glanum raggiunse il suo apogeo. Sotto questo foro si nasconde un imponente pozzo a dromos risalente alla fine del II secolo a.C.: un corridoio a gradini di 37 gradini consentiva un tempo di accedere all’acqua, a 10 metri sotto il livello del suolo ellenistico.

La vicina basilica, lunga 45 m e larga 24 m, costituiva il principale edificio pubblico del foro ed era dotata di 24 pilastri toscani. A sud-ovest sorgevano due templi gemelli circondati da un peribolo, considerati i più antichi di questo tipo in Gallia e datati intorno al 30 a.C.: essi invadevano in parte un antico bouleuterion ellenistico, la sala di assemblea dei notabili.

Abbiamo trovato affascinante osservare come, in uno stesso sito, si sovrappongano gli strati di diversi secoli di insediamento. Di fronte al foro, un cortile trapezoidale circondato da colonnati ospitava inoltre una fontana monumentale.

Il santuario gallico e la sorgente sacra
È qui che tutto ha avuto inizio: la sorgente sacra costituisce il cuore dell’antico oppidum gallico. Le sue acque, che non si esauriscono mai, erano poste sotto la protezione di Glan e delle dee madri protettrici, le Madri Glaniche. In epoca ellenistica fu costruito un monumento per proteggerlo dalle intemperie e per convogliarne le acque.

Intorno alla sorgente sono sorti diversi piccoli templi, in particolare quelli dedicati a Valetudo, dea della salute, e a Ercole. Un bastione ellenistico, dotato di una poterna a chicane e di una porta per i carri, proteggeva l’intero santuario.

Ci ha fatto piacere constatare che, anche dopo la completa romanizzazione della città, questo culto di origine gallica legato alla sorgente sia sopravvissuto: anche i Romani credevano nelle virtù curative delle sue acque. La scalinata che permette di scendere fino alla sorgente esiste ancora e potrete percorrerla durante la vostra visita.

Belvedere
Una scalinata consente di fare una deviazione fino a un belvedere allestito sulla collina che domina il sito. La salita richiede un po’ di sforzo, ma siamo stati ricompensati da un panorama che abbraccia l’insieme dei resti di Glanum e il massiccio delle Alpilles.

In quel punto è stata installata una tavola orientativa che consente di individuare le principali vette circostanti, tra cui il Monte Ventoux nelle giornate serene. Si prenda il tempo di fermarsi qui prima di ridiscendere: questa tappa offre una visione d’insieme difficile da cogliere dal livello del suolo. Questo belvedere rimane accessibile in qualsiasi momento della visita e può essere abbinato alla pausa picnic, se desiderate approfittarne per riposarvi qualche minuto.

La storia in breve
In questo sito si possono ripercorrere diciassette secoli di storia, dal primo oppidum gallico alla sua riscoperta nel XX secolo. Ecco le date principali da tenere a mente:
- VI secolo a.C.: i Salieni, popolo celtico-ligure, si insediano attorno alla sorgente sacra dedicata al dio Glan
- II secolo a.C.: ellenizzazione della città grazie ai contatti con i mercanti di Marsiglia; costruzione di templi, di un’agorà e di una cinta muraria
- 49 a.C.: la città passa sotto il dominio romano in seguito alla conquista di Marsiglia da parte di Giulio Cesare
- 30-20 a.C.: costruzione del mausoleo dei Julii, in onore di tre fratelli di questa famiglia
- 10-25 aprile d.C.: costruzione dell’arco municipale, un tempo porta d’ingresso della città
- I-II secolo: periodo di massimo splendore di Glanum sotto l’imperatore Augusto; realizzazione del foro, della basilica, delle terme e dei templi gemelli
- 260 d.C.: distruzione della città durante le invasioni barbariche; i sopravvissuti fondano Saint-Rémy-de-Provence, poco più a nord
- 1921: inizio degli scavi archeologici condotti da Pierre de Brun, proseguiti da Henri Rolland dal 1942 al 1969 e successivamente dal CNRS e dall’Inrap a partire dagli anni ’80

Domande frequenti
È possibile visitare le Antiche senza pagare il biglietto d’ingresso al sito?
Sì, l’arco municipale e il mausoleo dei Julii si trovano dall’altra parte della strada, al di fuori dell’area a pagamento, e sono liberamente visibili in qualsiasi momento.
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